Juan Carlos De Martin's blog

"Piazza Statuto" è online

Con qualche amico stiamo iniziando a pubblicizzare "Piazza Statuto", http://piazzastatuto.it, un'umile ma, si spera, tangibile iniziativa per promuovere quel dibattito di visione strategica sul futuro dell'universita'che nella fretta di definire i nuovi statuti gli atenei italiani stanno perlopiu' trascurando di fare (almeno finora). L'enfasi e' su un dibattito di qualita', ma aperto, inclusivo e traspa

A Roma il 9 febbraio 2011 (2)

mercoledì 9 FEBBRAIO, ROMA (al MACRO, Sala Conferenze, ore 10:30)

Agenda digitale: L'Italia riparte da Internet e dalla tecnologia – evento SOCIAL MEDIA WEEK

Ne parlano: Juan Carlos De Martin, Oscar Giannino, Peter Kruger, Stefano Quintarelli, Layla Pavone, Francesco Sacco, Vittorio Zambardino

E a seguire intervengono: Luca Barbareschi, Paolo Gentiloni, Linda Lanzillotta, Roberto Rao, Mario Valducci (Palmieri e Falchetti da confermare)

Per partecipare, potete registrarvi e trovare più informazioni su:

"L'obiettivo del nuovo Risorgimento"

"Nel grande anniversario del 1961 vediamo che ancora una volta forze nuove e potenti tornano a sfidare le idee su cui si fondano sia l’Italia che gli Stati Uniti. Se dobbiamo affrontare questa nuova sfida, dobbiamo mostrare ai nostri popoli e al mondo che ci guarda, che chi è disposto ad agire nella tradizione di Mazzini, Cavour e Garibaldi, come di Lincoln e Washington, può portare agli uomini una vita più ricca e più piena. Questo è l’obiettivo del nuovo Risorgimento, un nuovo risveglio delle aspirazioni più antiche dell’essere umano per la libertà e il progresso, e la fiaccola accesa nell’antica Torino un secolo fa guida la lotta degli uomini dovunque: in Italia, negli Stati Uniti, in tutto il mondo intorno a noi." John Fitzgerald Kennedy nel 1961 in occasione del centenario dell'Unità di Italia. Discorso completo qui. Versione originale inglese, con tutti i dettagli storici, qui.

"E che m'importava se..."

“Io marciavo a cavallo con accanto la donna del mio cuore, degna dell’universale ammirazione… E che m’importava il non aver altre vesti che quelle che mi coprivano il corpo, e di servire una povera Repubblica che a nessuno poteva dare un soldo?
Io avevo una sciabola e una carabina, che portavo attraversata sul davanti della sella. La mia Anita era il mio tesoro, non meno fervida di me per la sacrosanta causa dei popoli e per un vita avventurosa. Essa si era figurate le battaglie come un trastullo, e i disagi della vita del campo come un passatempo; quindi, comunque andasse, l’avvenire ci sorrideva fortunato, e più selvaggi si presentavano gli spaziosi americani deserti, più dilettevoli e più belli ci pareano. Poi sembravami d'aver fatto il mio dovere nelle diverse e pericolose fazioni di guerra in cui m'ero trovato e d'aver meritato la stima dei bellicosi figli del Continente (Rio Grande).” (Giuseppe Garibaldi, “Memorie Autobiografiche”, Capitolo XXII, p. 65, Firenze, G. Barbèra, 1888).

Buon 2011

Passata la pausa di fine anno, ho cambiato la foto del mio profilo su Facebook, sostituendola con un cappello da garibaldino affiancato da libri di alcune persone che hanno fatto l'Italia. Persone naturalmente rappresentative di un insieme ben piu' vasto e che arriva fino a oggi (penso, tra gli altri, a Stefano Rodotà e a Gustavo Zagrebelsky), ma che per motivi di spazio non potevano rientrare tutti in una piccola fotografia. Faccio questo piccolo gesto senza alcuna retorica, convinto che il livello di disfacimento nazionale sia cosi' acuto e pericoloso da richiedere la mobilitazione di tutti. Una mobilitazione in primo luogo etica e culturale. Buon 2011 a tutti.

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