freesoftware
All’inizio del 2006, gli utenti di Internet hanno superato il miliardo. In media, si tratta di utenti molto attivi: tra il 40% e il 60%, infatti, non si limita a consultare le risorse in rete, ma inserisce contenuti online, da poche righe di testo fino a contributi più complessi, come musica, video, novelle, poesie, blog personali e professionali oppure altro genere di materiali. Quando questa attività di inserimento ha luogo con metodologie intensamente collaborative, si producono risultati come Wikipedia, la libera enciclopedia della rete, o come tutti i libri, film e videogame creati da comunità di persone unite da un collante al tempo stesso esile e potente: la passione e la possibilità di accedere a Internet. Nelle zone del mondo in cui sussistono condizioni sociali e infrastrutturali sufficienti, si intravede già l’emergere di un’epoca particolarmente favorevole al dilettante, ovvero a colui che coltiva senza ambizioni professionali una passione, qualunque essa sia. In questo senso, non stupisce che nel 2006, secondo una recente indagine, oltre 32 milioni di americani si autodefinissero “artisti”.
Sabato 12 maggio alla Fiera del Libro di Torino Yochai Benkler e Philippe Aigrain hanno presentato l'edizione italiana dei loro rispettivi lavori (entrambi rilasciati con licenze Creative Commons): The Wealth of Networks (che in italiano e' diventato - perdendo, a mio avviso, piu' di qualcosa - "La ricchezza della Rete", al singolare) e Cause Commune.
E' stato appena pubblicato nella sezione ICT del sito della Commissione EU "Enterprise and Industry" il seguente importante report: Final Report. Study on the Economic impact of open source software on innovation and the competitiveness of the Information and Communication Technologies (ICT) sector in the EU. Final Report. Nov. 20, 2006. R.A. Ghosh, UNU-MERIT, NL. et al., 287 pp.
Buona lettura.
Il 12 luglio, lungo il Viale della Spina, sotto gli scavalchi del Nuovo Politecnico, abbiamo fatto una dimostrazione pubblica dei risultati del progetto Wi-Safety, finanziato dall'Assessorato alla Ricerca e Innovazione della Regione Piemonte.
A short bio of mine in English is available at
my personal Berkman Center page. A picture of mine is available on Wikipedia. A personal note: I like walking. I crossed the Apennines four times (2008-2011) and I walked from Torino to Milano (2012).
Sono professore di ruolo presso il Dipartimento di Automatica e Informatica del Politecnico di Torino, dove insegno i seguenti corsi. A quanto riportato da Wikipedia aggiungo solo una nota personale, ovvero che mi piace camminare. In particolare, ho scavalcato quattro volte l'Appennino a piedi: nel 2008 dalle Langhe (Cortemilia) a Finale Ligure, nel 2009 da Bologna a Firenze, nel 2010 dal piacentino (Bobbio) a Lavagna-Chiavari e nel 2011 da Arezzo a Urbino. Nel 2012, invece, ho camminato in solitaria da Torino a Milano, seguendo il Po fino a Casale Monferrato e poi attraversando la Lomellina fino al Naviglio Grande.
Oltre che su questo blog, sono attivo su Twitter, su Facebook e sulla mailing list del Centro Nexa.
Una mia fotografia ad alta risoluzione è disponibile su Wikipedia.

Tue, 2007-05-15 15:41