{"id":1439,"date":"2024-04-19T07:48:18","date_gmt":"2024-04-19T05:48:18","guid":{"rendered":"https:\/\/new.demartin.nexacenter.org\/?p=1439"},"modified":"2024-04-19T07:48:18","modified_gmt":"2024-04-19T05:48:18","slug":"inaugurazione-biennale-tecnologia-2024","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/demartin.polito.it\/?p=1439","title":{"rendered":"Inaugurazione Biennale Tecnologia 2024"},"content":{"rendered":"<p><em>A seguire il testo del breve discorso che ho fatto durante la cerimonia di inaugurazione di Biennale Tecnologia 2024 (Aula Magna, Politecnico di Torino, 18 aprile 2024).<\/em> <\/p>\n<p> Benvenuti a Biennale Tecnologia 2024! <\/p>\n<p> E\u2019 la quarta volta che il Politecnico invita non solo la sua comunit\u00e0, ma tutta la cittadinanza &#8211; di tutte le et\u00e0, scuole incluse &#8211; per parlare di tecnologia e societ\u00e0 in maniera rigorosa, ma accessibile. Lo faremo grazie a 160 incontri, con quasi 300 ospiti, a laboratori, spettacoli, visite guidate, mostre, proiezioni, e con la collaborazione di decine e decine di partner, che ci hanno aiutato non solo ad arricchire il programma, ma anche a portare Biennale in tutta la citt\u00e0 (e oltre!). <\/p>\n<p> Il nostro modo di pensare alla tecnologia \u00e8 distintivo, come si capisce dal motto che accompagna Biennale Tecnologia fin dal 2019: <em>\u201cTecnologia e\/\u00e8 umanit\u00e0\u201d<\/em>. <\/p>\n<p> <b>Per noi di Biennale la tecnologia cura e ferisce, protegge e uccide, diverte e costringe, produce e distrugge, inquina e pulisce, risolve e complica, nutre e contamina: insomma, la tecnologia \u00e8 umanit\u00e0, con tutte le sue contraddizioni, aspirazioni e pulsioni.<\/b> <\/p>\n<p> Abbiamo quindi l\u2019ambizione di pensare alla tecnologia in maniera ampia e plurale. Vogliamo provare a cogliere \u2013 senza nasconderci i limiti e le difficolt\u00e0 dell\u2019operazione \u2013 la totalit\u00e0 dei suoi effetti, vogliamo cercare di mettere a fuoco non solo le sue caratteristiche attuali, ma anche le sue potenzialit\u00e0, e non solo quelle che promettono ritorni economici, ma anche quelle che potrebbero dare contributi importanti di altro tipo alla collettivit\u00e0 e alla vita sul Pianeta. <\/p>\n<p> Uno sforzo di comprensione e di immaginazione ampio che richiede certamente il contributo delle discipline tradizionalmente politecniche, ma che richiede anche altri due tipologie di contributi: quello delle <b>scienze umane, sociali e delle arti<\/b>, per realizzare un dialogo tra discipline non facile, ma assolutamente essenziale; e quello della <b>passione<\/b> \u2013 culturale, politica, etica. Solo col contributo di tutti i saperi e della passione \u00e8 possibile andare al cuore dei problemi e trovare soluzioni che funzionino davvero. <\/p>\n<p> E solo cos\u00ec \u00e8 possibile pensare a delle <b>UTOPIE REALISTE<\/b>, ovvero, immaginare con coraggio, ma non per il mero piacere di immaginare: immaginare avendo come obiettivo possibili realizzazioni, progetti, azioni concrete. <\/p>\n<p> Tra i tanti argomenti che tratteremo, due &#8211; oggi pi\u00f9 che mai di attualit\u00e0- mi stanno particolarmente a cuore. <\/p>\n<p> Il primo tema \u00e8 quello della <b>Grande accelerazione<\/b>. Con questa espressione si fa riferimento a un periodo di cambiamenti senza precedenti che hanno avuto luogo a causa della presenza umana sul pianeta dalla fine della Seconda Guerra Mondiale a oggi. In poco pi\u00f9 di 70 anni: <\/p>\n<ul>\n<li>La popolazione mondiale \u00e8 pi\u00f9 che triplicata, passando da poco pi\u00f9 di 2 a oltre 8 miliardi di persone;\n<li>il numero di veicoli a motore \u00e8 aumentato di 35 volte, da 40 milioni a 1,4 miliardi;\n<li>gli abitanti delle citt\u00e0 sono quasi sestuplicati, passando da circa 700 milioni a pi\u00f9 di quattro miliardi;\n<li>i tre quarti dell\u2019anidride carbonica introdotta nell\u2019atmosfera da attivit\u00e0 umane da quando esiste Homo sapiens \u00e8 stata introdotta dopo il 1945 (e pi\u00f9 della met\u00e0 negli ultimi trent\u2019anni!). <\/ul>\n<p> La Grande Accelerazione continua inarrestabile anche oggi nonostante conseguenze sempre pi\u00f9 evidenti, a partire dal riscaldamento climatico. <\/p>\n<p> Il secondo argomento \u00e8 quello che potremmo chiamare <b>il lato oscuro della tecnologia<\/b>, ovvero, quello legato, da una parte, all\u2019uso poco democratico della tecnologia e, dall\u2019altra, al mondo della guerra. Sono aspetti a cui Biennale Tecnologia, nella sua storia, inclusa questa edizione, ha sempre prestato specifica attenzione. <\/p>\n<p> Relativamente alla <b>guerra<\/b>, con quanto sta avvenendo in particolare in Ucraina e a Gaza, l\u2019argomento \u00e8 di angosciante, bruciante attualit\u00e0. Nella nostra manifestazione abbiamo trattato il tema della guerra e della pace, anche con <a href=\"https:\/\/www.biennaletecnologia.it\/attivita\/tempi-difficili-guerra-pace\/\">l\u2019edizione 2023 di \u201cTempi difficili\u201d<\/a>, col realismo, la sobriet\u00e0 e la pluralit\u00e0 di punti di vista che da sempre contraddistinguono Biennale. <\/p>\n<p> Ma anche questo tema &#8211; come tutti gli altri &#8211; l\u2019abbiamo trattato, e lo tratteremo anche quest\u2019anno, con la consapevolezza che il futuro non \u00e8 scritto e che quindi, ragionando insieme, \u00e8 possibile mettere a fuoco e costruire futuri migliori, in particolare, futuri di pace. La guerra non \u00e8 inevitabile, come molti, purtroppo, sembrano dare per scontato. Al contrario: <b>la pace \u00e8 un&#8217;utopia non solo realista, ma anche necessaria<\/b>. <\/p>\n<p> Grazie. <\/p>\n<p> Buona Biennale! <\/p>\n<p> <!--break--><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>A seguire il testo del breve discorso che ho fatto durante la cerimonia di inaugurazione di Biennale Tecnologia 2024 (Aula Magna, Politecnico di Torino, 18 aprile 2024). Benvenuti a Biennale Tecnologia 2024! 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