LE MACCHINE DIGITALI MI INTERESSANO*


(Dedicato a Philippe)


Gli umani agiscono.

Alcune delle loro azioni – come parlare, cantare, ballare, ecc. – non lasciano alcun artefatto materiale.

Alcune delle loro azioni modellano atomi per portare in esistenza cose belle.

Alcune delle loro azioni modellano atomi per portare in esistenza cose che aiutano gli umani nella loro relazione col mondo spirituale.

Alcune delle loro azioni modellano atomi per portare in esistenza cose utili.

Tra le cose utili ci sono le macchine digitali.

Le macchine digitali sono sempre più coinvolte sia nelle azioni umane che non producono artefatti, sia nelle azioni umane che portano in esistenza cose belle, spirituali e utili.

Le macchine digitali sono sempre più incorporate in cose belle, spirituali e utili, ibridandole, trasformandole in cyborg-cose.

Le macchine digitali sono sempre più fisicamente attaccate ai corpi degli umani, monitorando il loro stato organico e l'ambiente in cui sono immerse, influenzando il comportamento umano.

Le macchine digitali modellano – come altre tecnologie in passato, ma probabilmente con più pervasività e più intimità – ciò che gli esseri umani percepiscono, pensano e sentono.

Le macchine digitali stanno sempre più mediando il rapporto tra ogni essere umano e il resto del mondo.

Le macchine digitali, per la maggior parte, non sono governate collettivamente: la maggior parte degli umani, infatti, si limita ad utilizzare (e viene utilizzata) da macchine progettate e controllate da pochi.
Gli stessi pochi che possiedono e utilizzano le macchine digitali più potenti sulla Terra.
Gli stessi pochi che utilizzano, e spesso possiedono, i dati prodotti dai molti.

Come nascono le macchine digitali mi interessa. Chi decide di produrle, chi le progetta, quali elementi sono coinvolti nella produzione, chi produce tali elementi e in quali condizioni, chi fisicamente costruisce, trasporta, vende e ripara macchine digitali, e in quali condizioni, mi interessa.

Quello che succede quando le macchine digitali smettono di essere utili mi interessa.

Quello che fanno le macchine digitali mi interessa. Quello che fanno, ma anche come, perché, a che prezzo, per chi, contro chi lo fanno mi interessa.

Quello che gli umani fanno con le macchine digitali mi interessa. Perché, come, a quali condizioni, con quali conseguenze fanno quel che fanno mi interessa. Quello che gli umani vorrebbero fare con le macchine digitali, ma al momento non possono, mi interessa in modo particolare.

Quello che potrebbero fare le macchine digitali mi interessa moltissimo. Quello che le macchine digitali potrebbero fare diversamente, o non fare affatto. Quello che le macchine digitali non hanno mai fatto, ma che potrebbero fare – almeno in linea di principio – per l'umanità e il pianeta.


* Questo testo è anche apparso su "Il Sole 24 ore" di domenica 10 ottobre 2021, p. 14, col titolo: "Macchine digitali ubique: come contribuiscono al domani".