Questo intervento è stato scritto su invito dell'Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni per la newsletter mensile di informazione AgCom, n. 3/11.
How much power does the Internet have? How much is the Net capable of influencing or determining behaviors? And who has power online? What does “power” mean on the Internet? Who has it and due to which factors?
It is time to consider these questions, also to avoid leaving them to a handful of governments – as it will happen during the next G8 meeting, led by President Sarkozy and devoted to Internet governance issues – or solely to Internet experts. The above questions, in fact, touch fundamental aspects of our democracies, such as consensus forming, transparency of the State, freedom of expression, the future of political parties and much more.
It is time to consider these questions, also to avoid leaving them to a handful of governments – as it will happen during the next G8 meeting, led by President Sarkozy and devoted to Internet governance issues – or solely to Internet experts. The above questions, in fact, touch fundamental aspects of our democracies, such as consensus forming, transparency of the State, freedom of expression, the future of political parties and much more.

mercoledì 9 FEBBRAIO, ROMA (al MACRO, Sala Conferenze, ore 10:30)
Agenda digitale: L'Italia riparte da Internet e dalla tecnologia – evento SOCIAL MEDIA WEEK
Ne parlano: Juan Carlos De Martin, Oscar Giannino, Peter Kruger, Stefano Quintarelli, Layla Pavone, Francesco Sacco, Vittorio Zambardino
E a seguire intervengono: Luca Barbareschi, Paolo Gentiloni, Linda Lanzillotta, Roberto Rao, Mario Valducci (Palmieri e Falchetti da confermare)
Per partecipare, potete registrarvi e trovare più informazioni su:
Agenda digitale: L'Italia riparte da Internet e dalla tecnologia – evento SOCIAL MEDIA WEEK
Ne parlano: Juan Carlos De Martin, Oscar Giannino, Peter Kruger, Stefano Quintarelli, Layla Pavone, Francesco Sacco, Vittorio Zambardino
E a seguire intervengono: Luca Barbareschi, Paolo Gentiloni, Linda Lanzillotta, Roberto Rao, Mario Valducci (Palmieri e Falchetti da confermare)
Per partecipare, potete registrarvi e trovare più informazioni su:
Se ne parla da tempo. Anche io ne ho scritto di recente su La Stampa. Ma domani finalmente arriva sul serio.

“Io marciavo a cavallo con accanto la donna del mio cuore, degna dell’universale ammirazione… E che m’importava il non aver altre vesti che quelle che mi coprivano il corpo, e di servire una povera Repubblica che a nessuno poteva dare un soldo?
Io avevo una sciabola e una carabina, che portavo attraversata sul davanti della sella. La mia Anita era il mio tesoro, non meno fervida di me per la sacrosanta causa dei popoli e per un vita avventurosa. Essa si era figurate le battaglie come un trastullo, e i disagi della vita del campo come un passatempo; quindi, comunque andasse, l’avvenire ci sorrideva fortunato, e più selvaggi si presentavano gli spaziosi americani deserti, più dilettevoli e più belli ci pareano. Poi sembravami d'aver fatto il mio dovere nelle diverse e pericolose fazioni di guerra in cui m'ero trovato e d'aver meritato la stima dei bellicosi figli del Continente (Rio Grande).” (Giuseppe Garibaldi, “Memorie Autobiografiche”, Capitolo XXII, p. 65, Firenze, G. Barbèra, 1888).
Io avevo una sciabola e una carabina, che portavo attraversata sul davanti della sella. La mia Anita era il mio tesoro, non meno fervida di me per la sacrosanta causa dei popoli e per un vita avventurosa. Essa si era figurate le battaglie come un trastullo, e i disagi della vita del campo come un passatempo; quindi, comunque andasse, l’avvenire ci sorrideva fortunato, e più selvaggi si presentavano gli spaziosi americani deserti, più dilettevoli e più belli ci pareano. Poi sembravami d'aver fatto il mio dovere nelle diverse e pericolose fazioni di guerra in cui m'ero trovato e d'aver meritato la stima dei bellicosi figli del Continente (Rio Grande).” (Giuseppe Garibaldi, “Memorie Autobiografiche”, Capitolo XXII, p. 65, Firenze, G. Barbèra, 1888).

Wed, 2011-08-03 07:41
