Internet fa bene ai ragazzi

Naturalmente c'e' d'aspettarsi che i media italiani - sempre cosi' disponibili a dipingere (in genere a sproposito) Internet come una pericolosa giungla frequentata da pedofili, criminali e terroristi - si guarderanno bene dal dare risalto a un nuovo studio della MacArthur Foundation. Traducendo dal sito della fondazione:
"Il piu' ampio studio USA sui teenagers e il loro uso di media digitali dimostra che la gioventu' americana sta sviluppando online importanti competenze sociali e tecniche - spesso in modi che gli adulti non capiscano o non valorizzano. "Sorprendera' i genitori scoprire che i loro ragazzi non perdono tempo quando sono online", dice Mizuko Ito, ricercatrice presso l'Universita' della California, Irvine, e prima autrice del rapporto. “Ci sono dei miti a riguardo del tempo che i ragazzi passano online - si pensa che sia pericoloso o che li renda pigri. Noi, invece, abbiamo trovato che passare tempo online e' essenziale affinche' i giovani acquisiscano le competenze sociali e tecniche di cui hanno bisogno per diventare cittadini a tutto tondo nell'era digitale" .
E sempre Mizuko Ito, in un'intervista al New York Times, dice: "Le preoccupazioni relative ai pericoli derivanti da predatori o sconosciuti online sono esagerate". Sito del rapporto (sotto licenza Creative Commons :-) ), riassunto di due pagine, rapporto completo (circa 30 pagine di testo, piu' appendici e altro).

Obama, Internet e la politica

Dopo un primo tentativo nel 2004 da parte di Howard Dean, la storica vittoria di ieri di Barack Obama ha messo in evidenza il ruolo che Internet puo' assumere in politica. Nel caso di Obama, Internet e' stata decisiva per mobilitare e organizzare milioni di volontari (quella che qui chiameremmo "la societa' civile"), per stabilire una comunicazione bidirezionale tra candidato e supporters, per plasmare il pubblico dibattito a livello nazionale, per interagire coi media tradizionali e per raccogliere milioni di piccoli contributi finanziari. (Continua)

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